Character: Vivian

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Setting Concrete velvet Age Mature
Player Runa Sex Female
Ranking Orientation Heterosexual
Il nome dei Van Buren, a Manhattan, non si pronuncia: si eredita, impresso sul bronzo delle targhe a Gramercy Park o nel silenzio secolare delle biblioteche in mogano. Vivian Van Buren è cresciuta sotto gli sguardi severi dei ritratti di famiglia, educata a considerare il mondo come un meccanismo di dinastie e concessioni, dove persino il dolore deve rispettare una postura impeccabile. Laureata in Letteratura Americana alla Columbia, ha scelto di non abitare la storia come una rendita passiva, ma di sezionarla con la precisione chirurgica della sua penna. Nei suoi libri sulla Gilded Age, l’aristocrazia di New York viene spogliata dei suoi merletti e ridotta alla sua vera essenza: una spietata partita a scacchi per il controllo della città. Per Vivian la scrittura è un atto di igiene mentale, e la sua compostezza, propria di chi ha frequentato scuole private e sa piegare un tovagliolo in dodici modi diversi, è l'unica armatura possibile contro l'invasione del nuovo denaro selvaggio che sale da Wall Street. Vive sospesa in un limbo d'altri tempi, fiera della propria indipendenza e gelosa di una solitudine intellettuale che nessuno è mai stato abbastanza colto, o abbastanza spietato, da violare.


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Il nome dei Van Buren, a Manhattan, non si pronuncia: si eredita, impresso sul bronzo delle targhe a Gramercy Park o nel silenzio secolare delle biblioteche in mogano. Vivian Van Buren è cresciuta sotto gli sguardi severi dei ritratti di famiglia, educata a considerare il mondo come un meccanismo di dinastie e concessioni, dove persino il dolore deve rispettare una postura impeccabile. Laureata in Letteratura Americana alla Columbia, ha scelto di non abitare la storia come una rendita passiva, ma di sezionarla con la precisione chirurgica della sua penna. Nei suoi libri sulla Gilded Age,Silenzi impeccabili e L'eredità dei predatori, l’aristocrazia di New York viene spogliata dei suoi merletti e ridotta alla sua vera essenza: una spietata partita a scacchi per il controllo della città. Per Vivian la scrittura è un atto di igiene mentale, e la sua compostezza, propria di chi ha frequentato scuole private e sa piegare un tovagliolo in dodici modi diversi, è l'unica armatura possibile contro l'invasione del nuovo denaro selvaggio che sale da Wall Street. Vive sospesa in un limbo d'altri tempi, fiera della propria indipendenza e gelosa di una solitudine intellettuale che nessuno è mai stato abbastanza colto, o abbastanza spietato, da violare.